Nell’indifferenza assoluta della stragrande maggioranza della popolazione italiana, presa ormai dalle idiote corse agli acquisti per le prossime idiote festività, si è consumato un altro capitolo dello sterminio della classe operaia. Alla ThyssenKrupp di Torino quattro operai sono morti dopo orribile strazio. Non è solo un incidente, è la logica conseguenza dell’inferno in cui è caduto il lavoro (unico generatore di ricchezza!). Bassi salari, alta produttività, uomini come oggetti da usare e buttare nel più assoluto disprezzo di media e persone spersonalizzate. Ogni giorno, in ogni parte del pianeta, centinaia di operai perdono la vita in nome di un benessere di cui non hanno mai usufruito, che li ha schiacciati in uno stato subumano. Basta con i discorsi di circostanza, con i buoni propositi tra una prima alla Scala e una cena di gala! È ora di aprire gli occhi e capire che queste logiche sono tendenzialmente assassine e godono di complicità, o peggio, sono supportate da pseudo politici asserviti alle logiche del liberismo e delle multinazionali. Uomini e donne che avete ancora capacità d’intendere, che conservate ancora un po’ di raziocinio nonostante il bombardamento di idiozie massmediatiche, svegliatevi, impediamo che il futuro dei nostri figli sia cinicamente basato sulla morte e lo sfruttamento di miliardi di persone. L’economia ha senso se è al servizio dell’umanità tutta, non di una minuscola parte che detiene poteri inimmaginabili. Intellettuali, poeti, artisti smettete di masturbarvi mentalmente e tornate a parlare dell’uomo. Il resto è niente: è un fottuto alibi per parlare di niente e gloriarvi di suoni. Prima viene l’uomo, sempre!
Antonio Schiavone è morto
Roberto Scola è morto
è morto anche Angelo Laurino
è morto anche Bruno Santino
alla Fiat di Cassino S.P.
è stato schiacciato da una bisarca
e muoiono ogni giorno fratelli e compagni
in cantieri fabbriche campi
muoiono come bestie
per chi li tiene nella miseria
bestie sono e da soma e dispongono solo
di silenzio e di morte
di notizie che disturbano il criminale
sogno borghese.
Malpagati, malvisti, maltrattati
sfruttati e poi depredati
infine schiacciati, uccisi dal fuoco
volati senza ali
infilzati senza scuse in pilastri in costruzione
costretti a vergognarsi
d’esistere, ridotti a oggetti
a costo del lavoro da ridurre
da contrarre da minacciare,
ricattati da capi, politici, capipopolo,
merde ridenti e inceronate,
costretti a contare i centesimi
a stringere la cinghia
a negarsi la vita.
“Finirai operaio!”,
minacciano insegnanti e pedagoghi,
operaio tra negri e albanesi,
tra musulmani e cinesi.
E ridono le iene svisonandosi
in prime alla Scala
in sottoscale del benessere assassino.
E piangono a comando
politici, sindacati, preti,
giornalisti che mettono i vostri corpi
tra le tette rifatte
dell’ultima videomignotta
e le luminarie di un Natale
da nazismo liberista.
Enrico Cerquiglini